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La pellicola in viaggio con papà fu magnificamente diretta nel 1982 dal mitico Alberto Sordi, la sceneggiatura sviluppata da Rodolfo Sonego in collaborazione con Sordi e Verdone, pur essendo abbastanza semplice era cucita su misura per la coppia (all'epoca inedita) Sordi-Verdone. Il ruolo di Cristiano un ingenuo ragazzotto amante della natura interpretato da Verdone, ripropone un po il personaggio di Mimmo già visto in "Bianco rosso e Verdone", riadattato però ad un diverso stile di commedia e soprattutto ai duetti con il grande Alberto Sordi che interpreta appunto Armando il padre, affarista senza scrupoli e inguaribile farfallone. L'idea del viaggio come possibilità di conoscenza, crescita individuale e insegnamento alla vita che il padre dovrebbe trasmettere al figlio (nel caso del film l'esatto opposto) risulta decisamente ben sviluippata ed è praticamente il fulcro su cui ruota l'intera storia. Questo film segna in maniera netta il passato ed il presente della commedia all'italiana. Sordi Verdone In Viaggio Con P |
La pellicola in viaggio con papà fu magnificamente diretta nel 1982 dal mitico Alberto Sordi, la sceneggiatura sviluppata da Rodolfo Sonego in collaborazione con Sordi e Verdone, pur essendo abbastanza semplice era cucita su misura per la coppia (all'epoca inedita) Sordi-Verdone. Il ruolo di Cristiano un ingenuo ragazzotto amante della natura interpretato da Verdone, ripropone un po il personaggio di Mimmo già visto in "Bianco rosso e Verdone", riadattato però ad un diverso stile di commedia e soprattutto ai duetti con il grande Alberto Sordi che interpreta appunto Armando il padre, affarista senza scrupoli e inguaribile farfallone. L'idea del viaggio come possibilità di conoscenza, crescita individuale e insegnamento alla vita che il padre dovrebbe trasmettere al figlio (nel caso del film l'esatto opposto) risulta decisamente ben sviluippata ed è praticamente il fulcro su cui ruota l'intera storia. Questo film segna in maniera netta il passato ed il presente della commedia all'italiana. Sordi Verdone In Viaggio Con P |
La pellicola 'Bianco Rosso e Verdone' realizzata nel 1981 segna la seconda esperienza registica per l'attore romano Carlo Verdone. La storia è sulla falsariga di 'Un Sacco Bello', il fortunato film d'esordio girato appena un anno prima. Questa seconda opera del nostro Carlo è interamente costruita sui soliti personaggi 'macchietta' da lui magistralmente interpretati e sugli imprevisti cui vanno incontro durante il viaggio per recarsi a votare. I tre protagonisti sono: lo spettacolare Furio pignolo e logorroico, Pasquale con la sua fiammante Alfasud rossa, un taciturno operaio emigrato dal sud Italia a Monaco di Baviera, l'ingenuo nipote Mimmo alle prese con la dispettosa nonna (una favolosa Sora Lella) a cui il Principe, un grande Mario Brega, fa la famosa iniezione. Verdone riconferma ancora una volta tutto il suo straordinario talento trasformista. Nel cast ci sono alcuni grandissimi caratteristi come Angelo Infanti, Mario Brega, Elena Fabrizi e Milena Vukotic. Anche se questo rappresenta solo il secondo film, la vena melanconica che caratterizza il suo cinema comincia a venire fuori. Il Verdone di quel tempo era insuperabile e continuava a migliorarsi raggiungendo il suo massimo spelndore negli anni '90. Oggi forse è solo l'ombra del comico, dell'attore, del regista che fu ai bei tempi. Carlo Verdone Bianco Rosso e V |
La pellicola 'Bianco Rosso e Verdone' realizzata nel 1981 segna la seconda esperienza registica per l'attore romano Carlo Verdone. La storia è sulla falsariga di 'Un Sacco Bello', il fortunato film d'esordio girato appena un anno prima. Questa seconda opera del nostro Carlo è interamente costruita sui soliti personaggi 'macchietta' da lui magistralmente interpretati e sugli imprevisti cui vanno incontro durante il viaggio per recarsi a votare. I tre protagonisti sono: lo spettacolare Furio pignolo e logorroico, Pasquale con la sua fiammante Alfasud rossa, un taciturno operaio emigrato dal sud Italia a Monaco di Baviera, l'ingenuo nipote Mimmo alle prese con la dispettosa nonna (una favolosa Sora Lella) a cui il Principe, un grande Mario Brega, fa la famosa iniezione. Verdone riconferma ancora una volta tutto il suo straordinario talento trasformista. Nel cast ci sono alcuni grandissimi caratteristi come Angelo Infanti, Mario Brega, Elena Fabrizi e Milena Vukotic. Anche se questo rappresenta solo il secondo film, la vena melanconica che caratterizza il suo cinema comincia a venire fuori. Il Verdone di quel tempo era insuperabile e continuava a migliorarsi raggiungendo il suo massimo spelndore negli anni '90. Oggi forse è solo l'ombra del comico, dell'attore, del regista che fu ai bei tempi. Carlo Verdone Bianco Rosso e V |
La pellicola 'Bianco Rosso e Verdone' realizzata nel 1981 segna la seconda esperienza registica per l'attore romano Carlo Verdone. La storia è sulla falsariga di 'Un Sacco Bello', il fortunato film d'esordio girato appena un anno prima. Questa seconda opera del nostro Carlo è interamente costruita sui soliti personaggi 'macchietta' da lui magistralmente interpretati e sugli imprevisti cui vanno incontro durante il viaggio per recarsi a votare. I tre protagonisti sono: lo spettacolare Furio pignolo e logorroico, Pasquale con la sua fiammante Alfasud rossa, un taciturno operaio emigrato dal sud Italia a Monaco di Baviera, l'ingenuo nipote Mimmo alle prese con la dispettosa nonna (una favolosa Sora Lella) a cui il Principe, un grande Mario Brega, fa la famosa iniezione. Verdone riconferma ancora una volta tutto il suo straordinario talento trasformista. Nel cast ci sono alcuni grandissimi caratteristi come Angelo Infanti, Mario Brega, Elena Fabrizi e Milena Vukotic. Anche se questo rappresenta solo il secondo film, la vena melanconica che caratterizza il suo cinema comincia a venire fuori. Il Verdone di quel tempo era insuperabile e continuava a migliorarsi raggiungendo il suo massimo spelndore negli anni '90. Oggi forse è solo l'ombra del comico, dell'attore, del regista che fu ai bei tempi. Carlo Verdone Bianco Rosso e V |
La pellicola 'Bianco Rosso e Verdone' realizzata nel 1981 segna la seconda esperienza registica per l'attore romano Carlo Verdone. La storia è sulla falsariga di 'Un Sacco Bello', il fortunato film d'esordio girato appena un anno prima. Questa seconda opera del nostro Carlo è interamente costruita sui soliti personaggi 'macchietta' da lui magistralmente interpretati e sugli imprevisti cui vanno incontro durante il viaggio per recarsi a votare. I tre protagonisti sono: lo spettacolare Furio pignolo e logorroico, Pasquale con la sua fiammante Alfasud rossa, un taciturno operaio emigrato dal sud Italia a Monaco di Baviera, l'ingenuo nipote Mimmo alle prese con la dispettosa nonna (una favolosa Sora Lella) a cui il Principe, un grande Mario Brega, fa la famosa iniezione. Verdone riconferma ancora una volta tutto il suo straordinario talento trasformista. Nel cast ci sono alcuni grandissimi caratteristi come Angelo Infanti, Mario Brega, Elena Fabrizi e Milena Vukotic. Anche se questo rappresenta solo il secondo film, la vena melanconica che caratterizza il suo cinema comincia a venire fuori. Il Verdone di quel tempo era insuperabile e continuava a migliorarsi raggiungendo il suo massimo spelndore negli anni '90. Oggi forse è solo l'ombra del comico, dell'attore, del regista che fu ai bei tempi. Carlo Verdone Bianco Rosso e V |
La pellicola in viaggio con papà fu magnificamente diretta nel 1982 dal mitico Alberto Sordi, la sceneggiatura sviluppata da Rodolfo Sonego in collaborazione con Sordi e Verdone, pur essendo abbastanza semplice era cucita su misura per la coppia (all'epoca inedita) Sordi-Verdone. Il ruolo di Cristiano un ingenuo ragazzotto amante della natura interpretato da Verdone, ripropone un po il personaggio di Mimmo già visto in "Bianco rosso e Verdone", riadattato però ad un diverso stile di commedia e soprattutto ai duetti con il grande Alberto Sordi che interpreta appunto Armando il padre, affarista senza scrupoli e inguaribile farfallone. L'idea del viaggio come possibilità di conoscenza, crescita individuale e insegnamento alla vita che il padre dovrebbe trasmettere al figlio (nel caso del film l'esatto opposto) risulta decisamente ben sviluippata ed è praticamente il fulcro su cui ruota l'intera storia. Questo film segna in maniera netta il passato ed il presente della commedia all'italiana. Sordi Verdone In Viaggio Con P |
La pellicola 'Bianco Rosso e Verdone' realizzata nel 1981 segna la seconda esperienza registica per l'attore romano Carlo Verdone. La storia è sulla falsariga di 'Un Sacco Bello', il fortunato film d'esordio girato appena un anno prima. Questa seconda opera del nostro Carlo è interamente costruita sui soliti personaggi 'macchietta' da lui magistralmente interpretati e sugli imprevisti cui vanno incontro durante il viaggio per recarsi a votare. I tre protagonisti sono: lo spettacolare Furio pignolo e logorroico, Pasquale con la sua fiammante Alfasud rossa, un taciturno operaio emigrato dal sud Italia a Monaco di Baviera, l'ingenuo nipote Mimmo alle prese con la dispettosa nonna (una favolosa Sora Lella) a cui il Principe, un grande Mario Brega, fa la famosa iniezione. Verdone riconferma ancora una volta tutto il suo straordinario talento trasformista. Nel cast ci sono alcuni grandissimi caratteristi come Angelo Infanti, Mario Brega, Elena Fabrizi e Milena Vukotic. Anche se questo rappresenta solo il secondo film, la vena melanconica che caratterizza il suo cinema comincia a venire fuori. Il Verdone di quel tempo era insuperabile e continuava a migliorarsi raggiungendo il suo massimo spelndore negli anni '90. Oggi forse è solo l'ombra del comico, dell'attore, del regista che fu ai bei tempi. Carlo Verdone Bianco Rosso e V |
La pellicola 'Bianco Rosso e Verdone' realizzata nel 1981 segna la seconda esperienza registica per l'attore romano Carlo Verdone. La storia è sulla falsariga di 'Un Sacco Bello', il fortunato film d'esordio girato appena un anno prima. Questa seconda opera del nostro Carlo è interamente costruita sui soliti personaggi 'macchietta' da lui magistralmente interpretati e sugli imprevisti cui vanno incontro durante il viaggio per recarsi a votare. I tre protagonisti sono: lo spettacolare Furio pignolo e logorroico, Pasquale con la sua fiammante Alfasud rossa, un taciturno operaio emigrato dal sud Italia a Monaco di Baviera, l'ingenuo nipote Mimmo alle prese con la dispettosa nonna (una favolosa Sora Lella) a cui il Principe, un grande Mario Brega, fa la famosa iniezione. Verdone riconferma ancora una volta tutto il suo straordinario talento trasformista. Nel cast ci sono alcuni grandissimi caratteristi come Angelo Infanti, Mario Brega, Elena Fabrizi e Milena Vukotic. Anche se questo rappresenta solo il secondo film, la vena melanconica che caratterizza il suo cinema comincia a venire fuori. Il Verdone di quel tempo era insuperabile e continuava a migliorarsi raggiungendo il suo massimo spelndore negli anni '90. Oggi forse è solo l'ombra del comico, dell'attore, del regista che fu ai bei tempi. Carlo Verdone Bianco Rosso e V |
Arrivato a dirigere il suo quarto film, 'Acqua e sapone' datato 1983, Carlo Verdone cerca di liberarsi dai soliti ruoli di personaggio macchietta visti nei precedenti film, questa volta preferisce demandare la parte ad Elena Fabrizi, la mitica Sora Lella che interpreta la nonna di Rolando nel film, e all'amico Enzo, il bravo Fabrizio Bracconeri. Per non perdere credibilità con il suo pubblico resta comunque fedele alle smorfie del faccione, ai trasformismi vocali e al suo humour pulito ma velato da una percettibile melanconia di fondo sempre presente nelle sue pellicole. La sceneggiatura del film era scritta da Enrico Oldoini, Franco Ferrini, e Carlo Verdone, da quest'ultimo diretto e interpretato. La commedia risulta molto brillante con situazioni e trovate farsesche veramente ben azzeccate, il tutto condito da una buona dose di sentimentalismo e ovviamente dall'ottima regia di Carlo Verdone. Questo film prendeva spunto dal caso Brooke Shields sullo sfruttamento delle madri sulle figlie 'prodigio'. Carlo Verdone Acqua e Sapone ( |
Dopo i grandi successi d'esordio 'Un sacco bello' (1980) e 'Bianco rosso e Verdone' (1981), l'attore-regista romano Carlo Verdone decide di girare una nuova pellicola in cui non ripropone i soliti personaggi 'macchietta' da lui interpretati ma, un singolo personaggio. Nasce così nel lontano 1986 'Troppo Forte'. Per questo film Verdone vuole accanto a sè il suo 'maestro', Sergio Leone come supervisore e regista (non accreditato) di alcune sequenze del film, fra cui quella in cui Oscar Pettinari entra a Cinecittà insieme agli amici in moto per sostenere il provino da cui verrà poi scartato. Anche in questa pellicola troviamo la mitica coppia Sordi-Verdone, come nel precedente 'In viaggio con papà' (1982) in cui c'era Sordi padre e Verdone figlio, stavolta vediamo il grande Sordi nei panni di un sedicente avvocato e Verdone in quelli di Oscar Pettinari, borgataro romano che si lascia convincere dall'avvocato ad inscenare un finto incidente. Ancora oggi 'Troppo Forte' rimane un piccolo 'cult'. Oscar Pettinari rimane sicuramente uno dei personaggi più folcloristici e divertenti costruiti dal regista romano per una pellicola stracolma di momenti indimenticabili come: La lezione di flipper, gli indimenticabili duetti con Alberto Sordi, alcuni grandi assoli negli studi di Cinecittà, la gara in moto col 'Murena'. Il film illustra anche una Roma poco conosciuta come quella del porto fluviale, del gasometro dell'Ostiense, delle cave di pozzolana, e la spiaggia libera di Torvaianica. Sordi Verdone Troppo Forte (19 |
La pellicola in viaggio con papà fu magnificamente diretta nel 1982 dal mitico Alberto Sordi, la sceneggiatura sviluppata da Rodolfo Sonego in collaborazione con Sordi e Verdone, pur essendo abbastanza semplice era cucita su misura per la coppia (all'epoca inedita) Sordi-Verdone. Il ruolo di Cristiano un ingenuo ragazzotto amante della natura interpretato da Verdone, ripropone un po il personaggio di Mimmo già visto in "Bianco rosso e Verdone", riadattato però ad un diverso stile di commedia e soprattutto ai duetti con il grande Alberto Sordi che interpreta appunto Armando il padre, affarista senza scrupoli e inguaribile farfallone. L'idea del viaggio come possibilità di conoscenza, crescita individuale e insegnamento alla vita che il padre dovrebbe trasmettere al figlio (nel caso del film l'esatto opposto) risulta decisamente ben sviluippata ed è praticamente il fulcro su cui ruota l'intera storia. Questo film segna in maniera netta il passato ed il presente della commedia all'italiana. Sordi Verdone In Viaggio Con P |
La pellicola 'Un sacco bello' girata ed interpretata nel 1980 da Carlo Verdone, rappresenta il fulminante esordio registico (con il supporto di Sergio Leone) del grande attore-regista romano. All'epoca Verdone era un comico TV lanciato dal programma Rai 'No-stop' in cui interpretava alcuni divertenti personaggi 'macchietta'. Questo suo primo film non è nient'altro che una magnifica galleria di personaggi estrapolati appunto dalla televisione. Anche a distanza di decenni 'Un sacco bello' mantiene comunque inalterata tutta la sua freschezza. La storia è divisa in tre episodi immersi in un desolato ferragosto romano in cui prendono vita le storie di tre personaggi: Enzo, il coatto fanatico, in viaggio con l'amico Sergio per passare il ferragosto a Cracovia, Ruggero l'hippie, dopo alcuni anni che ha lasciato casa ritrova il padre e rientra, anche se per poco in famiglia, infine c'è Leo (molto simile al Mimmo del successivo Bianco rosso e Verdone) che si ritrova ad ospitare a casa, di nascosto dalla madre opprimente, una bella ragazza spagnola che non riesce a trovare posto dove dormire nella capitale. Questi personaggi sono ormai entrati di diritto nella memoria collettiva di tutti gli amanti e non di Carlo Verdone. Simpatici, perdenti, mammoni, pignoli e logorroici, tutti resi alla perfezione da un Verdone anni '80 straordinario, dotato di una grande mimica facciale unita ad un favoloso talento trasformista. Oltre ai tre protagonisti principali Verdone interpreta anche: il prete don Alfio, il professore, ed Anselmo, l'antesignano di Furio di 'Bianco rosso e Verdone'. In questa magnifica commedia agrodolce siamo di fronte ad una grande satira e gag sparate a raffica, il tutto alternato a momenti amari e riflessivi, con un indimenticabile cameo del grandissimo Mario Brega, uno dei migliori attori-caratteristi mai apparsi nei film di Verdone e nel cinema italiano. Carlo Verdone Un Sacco Bello ( |
La pellicola 'Bianco Rosso e Verdone' realizzata nel 1981 segna la seconda esperienza registica per l'attore romano Carlo Verdone. La storia è sulla falsariga di 'Un Sacco Bello', il fortunato film d'esordio girato appena un anno prima. Questa seconda opera del nostro Carlo è interamente costruita sui soliti personaggi 'macchietta' da lui magistralmente interpretati e sugli imprevisti cui vanno incontro durante il viaggio per recarsi a votare. I tre protagonisti sono: lo spettacolare Furio pignolo e logorroico, Pasquale con la sua fiammante Alfasud rossa, un taciturno operaio emigrato dal sud Italia a Monaco di Baviera, l'ingenuo nipote Mimmo alle prese con la dispettosa nonna (una favolosa Sora Lella) a cui il Principe, un grande Mario Brega, fa la famosa iniezione. Verdone riconferma ancora una volta tutto il suo straordinario talento trasformista. Nel cast ci sono alcuni grandissimi caratteristi come Angelo Infanti, Mario Brega, Elena Fabrizi e Milena Vukotic. Anche se questo rappresenta solo il secondo film, la vena melanconica che caratterizza il suo cinema comincia a venire fuori. Il Verdone di quel tempo era insuperabile e continuava a migliorarsi raggiungendo il suo massimo spelndore negli anni '90. Oggi forse è solo l'ombra del comico, dell'attore, del regista che fu ai bei tempi. Carlo Verdone Bianco Rosso e V |
La pellicola in viaggio con papà fu magnificamente diretta nel 1982 dal mitico Alberto Sordi, la sceneggiatura sviluppata da Rodolfo Sonego in collaborazione con Sordi e Verdone, pur essendo abbastanza semplice era cucita su misura per la coppia (all'epoca inedita) Sordi-Verdone. Il ruolo di Cristiano un ingenuo ragazzotto amante della natura interpretato da Verdone, ripropone un po il personaggio di Mimmo già visto in "Bianco rosso e Verdone", riadattato però ad un diverso stile di commedia e soprattutto ai duetti con il grande Alberto Sordi che interpreta appunto Armando il padre, affarista senza scrupoli e inguaribile farfallone. L'idea del viaggio come possibilità di conoscenza, crescita individuale e insegnamento alla vita che il padre dovrebbe trasmettere al figlio (nel caso del film l'esatto opposto) risulta decisamente ben sviluippata ed è praticamente il fulcro su cui ruota l'intera storia. Questo film segna in maniera netta il passato ed il presente della commedia all'italiana. Sordi Verdone In Viaggio Con P |
La pellicola 'Bianco Rosso e Verdone' realizzata nel 1981 segna la seconda esperienza registica per l'attore romano Carlo Verdone. La storia è sulla falsariga di 'Un Sacco Bello', il fortunato film d'esordio girato appena un anno prima. Questa seconda opera del nostro Carlo è interamente costruita sui soliti personaggi 'macchietta' da lui magistralmente interpretati e sugli imprevisti cui vanno incontro durante il viaggio per recarsi a votare. I tre protagonisti sono: lo spettacolare Furio pignolo e logorroico, Pasquale con la sua fiammante Alfasud rossa, un taciturno operaio emigrato dal sud Italia a Monaco di Baviera, l'ingenuo nipote Mimmo alle prese con la dispettosa nonna (una favolosa Sora Lella) a cui il Principe, un grande Mario Brega, fa la famosa iniezione. Verdone riconferma ancora una volta tutto il suo straordinario talento trasformista. Nel cast ci sono alcuni grandissimi caratteristi come Angelo Infanti, Mario Brega, Elena Fabrizi e Milena Vukotic. Anche se questo rappresenta solo il secondo film, la vena melanconica che caratterizza il suo cinema comincia a venire fuori. Il Verdone di quel tempo era insuperabile e continuava a migliorarsi raggiungendo il suo massimo spelndore negli anni '90. Oggi forse è solo l'ombra del comico, dell'attore, del regista che fu ai bei tempi. Carlo Verdone Bianco Rosso e V |
La pellicola 'Bianco Rosso e Verdone' realizzata nel 1981 segna la seconda esperienza registica per l'attore romano Carlo Verdone. La storia è sulla falsariga di 'Un Sacco Bello', il fortunato film d'esordio girato appena un anno prima. Questa seconda opera del nostro Carlo è interamente costruita sui soliti personaggi 'macchietta' da lui magistralmente interpretati e sugli imprevisti cui vanno incontro durante il viaggio per recarsi a votare. I tre protagonisti sono: lo spettacolare Furio pignolo e logorroico, Pasquale con la sua fiammante Alfasud rossa, un taciturno operaio emigrato dal sud Italia a Monaco di Baviera, l'ingenuo nipote Mimmo alle prese con la dispettosa nonna (una favolosa Sora Lella) a cui il Principe, un grande Mario Brega, fa la famosa iniezione. Verdone riconferma ancora una volta tutto il suo straordinario talento trasformista. Nel cast ci sono alcuni grandissimi caratteristi come Angelo Infanti, Mario Brega, Elena Fabrizi e Milena Vukotic. Anche se questo rappresenta solo il secondo film, la vena melanconica che caratterizza il suo cinema comincia a venire fuori. Il Verdone di quel tempo era insuperabile e continuava a migliorarsi raggiungendo il suo massimo spelndore negli anni '90. Oggi forse è solo l'ombra del comico, dell'attore, del regista che fu ai bei tempi. Carlo Verdone Bianco Rosso e V |
La pellicola 'Un sacco bello' girata ed interpretata nel 1980 da Carlo Verdone, rappresenta il fulminante esordio registico (con il supporto di Sergio Leone) del grande attore-regista romano. All'epoca Verdone era un comico TV lanciato dal programma Rai 'No-stop' in cui interpretava alcuni divertenti personaggi 'macchietta'. Questo suo primo film non è nient'altro che una magnifica galleria di personaggi estrapolati appunto dalla televisione. Anche a distanza di decenni 'Un sacco bello' mantiene comunque inalterata tutta la sua freschezza. La storia è divisa in tre episodi immersi in un desolato ferragosto romano in cui prendono vita le storie di tre personaggi: Enzo, il coatto fanatico, in viaggio con l'amico Sergio per passare il ferragosto a Cracovia, Ruggero l'hippie, dopo alcuni anni che ha lasciato casa ritrova il padre e rientra, anche se per poco in famiglia, infine c'è Leo (molto simile al Mimmo del successivo Bianco rosso e Verdone) che si ritrova ad ospitare a casa, di nascosto dalla madre opprimente, una bella ragazza spagnola che non riesce a trovare posto dove dormire nella capitale. Questi personaggi sono ormai entrati di diritto nella memoria collettiva di tutti gli amanti e non di Carlo Verdone. Simpatici, perdenti, mammoni, pignoli e logorroici, tutti resi alla perfezione da un Verdone anni '80 straordinario, dotato di una grande mimica facciale unita ad un favoloso talento trasformista. Oltre ai tre protagonisti principali Verdone interpreta anche: il prete don Alfio, il professore, ed Anselmo, l'antesignano di Furio di 'Bianco rosso e Verdone'. In questa magnifica commedia agrodolce siamo di fronte ad una grande satira e gag sparate a raffica, il tutto alternato a momenti amari e riflessivi, con un indimenticabile cameo del grandissimo Mario Brega, uno dei migliori attori-caratteristi mai apparsi nei film di Verdone e nel cinema italiano. Carlo Verdone Un Sacco Bello ( |
La pellicola 'Un sacco bello' girata ed interpretata nel 1980 da Carlo Verdone, rappresenta il fulminante esordio registico (con il supporto di Sergio Leone) del grande attore-regista romano. All'epoca Verdone era un comico TV lanciato dal programma Rai 'No-stop' in cui interpretava alcuni divertenti personaggi 'macchietta'. Questo suo primo film non è nient'altro che una magnifica galleria di personaggi estrapolati appunto dalla televisione. Anche a distanza di decenni 'Un sacco bello' mantiene comunque inalterata tutta la sua freschezza. La storia è divisa in tre episodi immersi in un desolato ferragosto romano in cui prendono vita le storie di tre personaggi: Enzo, il coatto fanatico, in viaggio con l'amico Sergio per passare il ferragosto a Cracovia, Ruggero l'hippie, dopo alcuni anni che ha lasciato casa ritrova il padre e rientra, anche se per poco in famiglia, infine c'è Leo (molto simile al Mimmo del successivo Bianco rosso e Verdone) che si ritrova ad ospitare a casa, di nascosto dalla madre opprimente, una bella ragazza spagnola che non riesce a trovare posto dove dormire nella capitale. Questi personaggi sono ormai entrati di diritto nella memoria collettiva di tutti gli amanti e non di Carlo Verdone. Simpatici, perdenti, mammoni, pignoli e logorroici, tutti resi alla perfezione da un Verdone anni '80 straordinario, dotato di una grande mimica facciale unita ad un favoloso talento trasformista. Oltre ai tre protagonisti principali Verdone interpreta anche: il prete don Alfio, il professore, ed Anselmo, l'antesignano di Furio di 'Bianco rosso e Verdone'. In questa magnifica commedia agrodolce siamo di fronte ad una grande satira e gag sparate a raffica, il tutto alternato a momenti amari e riflessivi, con un indimenticabile cameo del grandissimo Mario Brega, uno dei migliori attori-caratteristi mai apparsi nei film di Verdone e nel cinema italiano. Carlo Verdone Un Sacco Bello ( |
La pellicola in viaggio con papà fu magnificamente diretta nel 1982 dal mitico Alberto Sordi, la sceneggiatura sviluppata da Rodolfo Sonego in collaborazione con Sordi e Verdone, pur essendo abbastanza semplice era cucita su misura per la coppia (all'epoca inedita) Sordi-Verdone. Il ruolo di Cristiano un ingenuo ragazzotto amante della natura interpretato da Verdone, ripropone un po il personaggio di Mimmo già visto in "Bianco rosso e Verdone", riadattato però ad un diverso stile di commedia e soprattutto ai duetti con il grande Alberto Sordi che interpreta appunto Armando il padre, affarista senza scrupoli e inguaribile farfallone. L'idea del viaggio come possibilità di conoscenza, crescita individuale e insegnamento alla vita che il padre dovrebbe trasmettere al figlio (nel caso del film l'esatto opposto) risulta decisamente ben sviluippata ed è praticamente il fulcro su cui ruota l'intera storia. Questo film segna in maniera netta il passato ed il presente della commedia all'italiana. Sordi Verdone In Viaggio Con P |
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